Lijiang: Il labirinto di canali dove la storia danza con la Cultura Naxi

Pubblicato il 24 ottobre 2025 alle ore 05:45

Lijiang, dove il cuore Naxi batte tra canali e lanterne

Incastonata ai piedi dell'imponente Monte del Drago di Giada, esiste una città dove il tempo scorre al ritmo dolce e costante dell'acqua.

Immaginate di camminare su strade acciottolate lucide, fiancheggiate da antiche case in legno, mentre il suono gorgogliante dell'acqua vi accompagna ad ogni passo.

Siamo nello Yunnan, nella magnifica e vivace Città Vecchia di Lijiang (丽江古城), un luogo che sembra uscita da un sogno, in cui il tempo ha deciso di rallentare il passo.

Questo gioiello Patrimonio UNESCO è un'esperienza sensoriale che vi trascinerà indietro di 800 anni.

La città vecchia di Lijiang, Dayan, è molto più di un museo all'aperto: è un labirinto vivo, illuminato da secoli di storia e tradizioni, dove ogni scorcio è un dipinto senza tempo.

Le radici di Dayan Ancient Town (大研古镇): i Naxi, l'acqua e la Via del Tè

La storia di Lijiang è indissolubilmente legata all'etnia Naxi, un affascinante gruppo minoritario di origine tibetana.

Furono loro, a partire dalla dinastia Song (circa 1100 d.C.), a fondare questa città, trasformandola in un cruciale snodo commerciale lungo l'Antica Via del Tè e dei Cavalli (Chá Mă Gŭdào).

Una città costruita sull’acqua... e sulla saggezza Naxi

Dayan,  che significa letteralmente “grande oca selvatica”, è un capolavoro di design e cultura.

Fu costruita con un’intelligenza urbanistica sorprendente per l’epoca.

I suoi canali limpidi, alimentati dalle acque purissime del Monte del Drago di Giada, non erano solo decorativi, ma parte di un sistema idrico funzionale e raffinato, ancora oggi in uso.

Le case in legno e pietra, costruite secondo l’armonia del Feng Shui, si affacciano su viuzze che si snodano come un labirinto gentile, tra ponti in pietra e botteghe artigiane.

Ma vediamo cosa la rende così unica!

L'Architettura Naxi

Dimenticate le mura difensive. Dayan è l'unica città storica cinese di questa grandezza a non averne mai avute.

Le case sono costruite in legno e mattoni di fango, con tetti a spiovente e cortili interni Sanfang Yizhao (tre lati con una facciata) decorati da splendide sculture.

Questa struttura, oltre ad essere esteticamente sublime, si è dimostrata sorprendentemente resistente ai terremoti, una lezione di saggezza costruttiva locale.

L'Armonia Idrica

Il vero segreto di Dayan è l'acqua.

La città è attraversata da un sistema geniale di canali alimentati dalle limpide acque di fusione del Monte del Drago di Giada.

L'acqua, che un tempo serviva a spegnere gli incendi e a rifornire ogni cortile, oggi crea un'atmosfera unica, riflettendosi nelle strade acciottolate e sotto i suoi 76 ponticelli.

Non a caso, Dayan è spesso paragonata a Venezia o Suzhou, con un tocco "montano".

La Cultura Matrilineare e Dongba

Per secoli, la società Naxi ha seguito linee matrilineari, con le donne responsabili del commercio e della gestione domestica.

Inoltre, conservano la religione Dongba, un antico sistema sincretico (animismo, sciamanesimo e elementi taoisti) che utilizza un sistema di scrittura pittografica ancora in uso, uno dei pochi al mondo.

Cosa Vedere a Dayan?

La Città Vecchia di Lijiang non si visita: si assapora passo dopo passo.

Ecco le tappe fondamentali per immergersi nella sua magia:

Il Labirinto di Canali

Dimenticate la mappa! L'esperienza migliore è perdersi.

Seguite il mormorio dei canali alimentati dal Monte del Drago di Giada. Le stradine in pietra lucida vi condurranno a cortili nascosti e ponticelli di pietra, rivelando in ogni angolo la perfetta fusione tra natura e architettura Naxi.

Non andate via prima del tramonto!

Quando il sole scompare, la città si accende con migliaia di lanterne rosse, proiettando riflessi aranciati sui canali e trasformando Dayan in uno scenario fiabesco.

Piazza Sifang (四方街): il cuore pulsante

Un tempo era l'epicentro del commercio sulla Via del Tè, dove le carovane scambiavano merci tra Yunnan, Tibet e India.

Se di giorno è animata da artigiani e mercanti, di sera questa piazza si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto.

Qui potete assistere alle danze tradizionali Naxi, un rituale comunitario a cui spesso anche i visitatori sono invitati a unirsi.

La Collina del Leone e il Padiglione Wangu (万古楼)

Salite fino in cima alla Collina del Leone (Shizishan) per raggiungere il maestoso Padiglione Wangu. Da qui, avrete la vista panoramica più spettacolare su Dayan.

Un oceano di tetti tradizionali Naxi si stende sotto di voi, incorniciato dalle cime lontane. È il luogo perfetto per comprendere l'ingegneria e la disposizione "a foglia di loto" della città.

Il Museo della Residenza Mu (木府): La Storia Dinastica

Nonostante Dayan fosse un centro Naxi, era amministrata dalla potente famiglia Mu, un clan che per secoli esercitò il controllo sulla regione per conto dell'Imperatore.

La Residenza Mu, sebbene in parte ricostruita, è una sontuosa riproduzione di un palazzo della dinastia Ming, che mostra come la cultura Naxi abbia saputo assimilare e fondere influenze architettoniche Han e tibetane.

La magia delle tradizioni Naxi

Camminare per Dayan significa immergersi nella cultura Naxi, una civiltà affascinante e controcorrente rispetto alla maggioranza Han della Cina.

Ci si imbatte facilmente in uomini e donne vestiti con i colorati costumi tradizionali.

Nelle piazze, si ascoltano le note della musica classica Naxi, una forma musicale che ha resistito a secoli di guerre, rivoluzioni e modernità. Gli strumenti antichi, i ritmi lenti e solenni sembrano provenire da un’altra epoca, e in effetti è così.

La rinascita di Dayan

Nel 1997, Dayan è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e da allora ha conosciuto un grande afflusso di visitatori.

Questo ha portato con sé ristrutturazioni, boutique, guesthouse e locali alla moda.

Ma nonostante il turismo crescente, la Città Antica ha saputo mantenere la sua anima: molti abitanti Naxi vivono ancora nelle case tradizionali, le botteghe artigiane continuano a produrre carta di riso, tessuti e strumenti musicali, e l’acqua dei canali continua a scorrere limpida tra le strade.

Di notte, le lanterne rosse si accendono, la città si trasforma in un palcoscenico di luci e riflessi sull’acqua. Il rumore del giorno lascia spazio al canto dei musicisti di strada, ai balli in cerchio degli anziani in piazza Sifang, il cuore della città.

È in quei momenti che Dayan mostra il suo volto più autentico: non una cartolina, ma un luogo che respira ancora la sua lunga storia.

Dayan è uno di quei rari luoghi al mondo in cui l’armonia tra uomo, storia e natura si può ancora toccare con mano.

E' una città che vi sfida a rallentare, ad ascoltare la musica lenta dei Naxi e a lasciarvi meravigliare da un'armonia che resiste fieramente al tempo.

Perché in un mondo che corre veloce, Lijiang ti ricorda che esiste ancora il tempo per camminare piano, per ascoltare, per sentire.

 

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