Shangri-La: sulle Tracce del Paradiso perduto nello Yunnan

Pubblicato il 18 ottobre 2025 alle ore 17:53

Sulle orme del Mito: alla scoperta di Shangri-La (香格里拉) nello Yunnan

C'è un luogo in Cina dove il mito letterario ha incontrato la realtà, un luogo incastonato tra le vette innevate dell'altopiano dello Yunnan settentrionale, dove l'aria è rarefatta, le bandiere di preghiera tibetane colorano il cielo e l'eco dei mantra si fonde con il vento.

Questo luogo è Shangri-La, (香格里拉 Xiānggélǐlā o Śambhalaḥ in tibetano शम्भल), e il suo nome evoca immediatamente un'idea: il paradiso terrestre.

Il cuore dell'esperienza a Shangri-La è profondamente legato alla cultura tibetana e alla bellezza naturale dell'altopiano.

Visitarla significa immergersi in un'atmosfera che, nonostante lo sviluppo turistico, mantiene un fascino quasi mistico.

Ci si trova a circa 3.200 metri di altitudine, in un paesaggio di montagne maestose che funge da vera e propria porta d'accesso al Tibet.

Shangri-la e l'Orizzonte Perduto di James Hilton

La storia moderna di Shangri-La non inizia con un antico imperatore, ma con un romanzo inglese: Orizzonte Perduto (Lost Horizon, 1933) di James Hilton.

L'autore descrisse una valle utopica himalayana, un paradiso nascosto di armonia, longevità e bellezza immacolata, chiamandola Shangri-La.

Situata nella prefettura autonoma tibetana di Diqing, nella provincia dello Yunnan, questa città un tempo era conosciuta come Zhongdian,

Il suo nome attuale, adottato ufficialmente nel 2001, è stato un geniale colpo di marketing turistico, un omaggio diretto al mitico regno descritto nel romanzo del 1933.

Nel libro, Shangri-La è un antico e segreto monastero tibetano, nascosto in una valle isolata dell'Himalaya, un luogo di pace, saggezza e longevità dove i suoi abitanti sono immuni all'invecchiamento e alla follia del mondo esterno.

Alla Ricerca del Paradiso perduto

Siamo partiti in treno dalla stazione di Lijiang carichi di aspettative... avremmo trovato veramente il paradiso terrestre descritto da James Hilton in Orizzonte Perduto?

Arrivati alla stazione di Shangri-la la domanda sorge spontanea: la realtà è all’altezza del mito?

Per trovare una risposta, c’è un solo luogo in cui dirigersi: il Monastero di Songzanlin, il cuore spirituale che conferisce a questa regione la sua aura leggendaria. 

Il Piccolo Potala: entriamo nel silenzio mistico del Monastero di Songzanlin

Il cuore spirituale di Shangri-la è senza dubbio il Monastero di Songzanlin, noto anche come Ganden Sumtseling Gompa.

Situato a pochi chilometri dal centro storico di Dukezong, questa struttura maestosa ed imponente  non è solo il più grande complesso monastico buddhista tibetano dello Yunnan, ma un vero e proprio capolavoro architettonico e un faro di spiritualità.

La visita al Songzanlin è un viaggio iniziatico.

Dalla biglietteria, dopo un breve tragitto a bordo di una navetta,  si arriva fino alla base del complesso; ma il vero pellegrinaggio inizia con la lunga scalinata.

A 3.200 metri, ogni passo è una prova fisica che simboleggia lo sforzo richiesto per rispondere alla nostra domanda.

Ma piano piano, scalino dopo scalino, siamo arrivati in cima. E la ricompensa è immediata!

Siamo stati accolti da una vista mozzafiato sul lago e le praterie circostanti, un paesaggio che riflette perfettamente l'armonia descritta da Hilton.

Conosciuto localmente anche come Ganden Sumtseling Gompa, il Monastero di Songzanlin è un'istituzione venerabile, fondata nel 1679 su ordine del Quinto Dalai Lama.

La sua costruzione fu progettata per replicare l'imponenza e la sacralità del Palazzo del Potala a Lhasa, guadagnandosi il soprannome di "Piccola Potala" dello Yunnan.

Appartenente all'ordine Gelugpa (la setta dei "Cappelli Gialli"), il monastero è sempre stato un punto focale per il Buddhismo tibetano nella regione del Kham (il Tibet orientale).

Sebbene abbia subito gravi danni durante la Rivoluzione Culturale, è stato restaurato a partire dagli anni '80 ed è oggi pienamente funzionante, ospitando ancora centinaia di monaci.

Entrando nei Zong Kangs (le sale principali), si è subito avvolti da un'atmosfera densa: l'odore intenso dell'incenso, le pareti ricoperte da intricati affreschi narrativi e le imponenti statue dorate di Buddha.

Shangri-La (香格里拉 Xiānggélǐlā o Śambhalaḥ in tibetano शम्भल)... ma cos'è Shambhala?

Secondo la leggenda, Shambhala è un regno nascosto da qualche parte nelle alte montagne dell'Asia Centrale (spesso associato all'Himalaya), un luogo dove regnano solo l'amore, la saggezza e la purezza.

Si narra che solo gli individui con un karma eccezionalmente puro possano raggiungerlo o persino vederlo.

 La sua importanza è legata a una profezia: alla fine di un'era di grande oscurità e conflitto, il Re di Shambhala guiderà una grande battaglia per sconfiggere le forze dell'ignoranza e inaugurare una nuova Età dell'Oro (o Satya Yuga), governata dal futuro Buddha, Maitreya.

 

Shangri-La, il paradiso letterario di James Hilton, è la versione occidentalizzata del mito di Shambhala.

Abbiamo Trovato il Paradiso Terrestre di James Hilton a Shangri-La?

Shangri-La non è solo una destinazione sulla mappa: è un'ode alla ricerca di quell'angolo di paradiso descritto nei libri e da sempre sognato dall'uomo. 

E' un invito a rallentare, ad assorbire l'antica spiritualità tibetana e, forse, a trovare la propria pace interiore in un "orizzonte perduto" che non è affatto così irraggiungibile.

L'utopia di Hilton era un luogo di pace eterna, isolato dal caos.

E mentre le grida del mondo moderno possono arrivare fin qui, la vera rivelazione è che la pace non è incastonata nelle torri di un lama immaginario, ma nell'esperienza che si vive: lo sforzo della salita, la maestosità della spiritualità, il silenzio rotto solo dai tamburi e dalle preghiere.

 

Shangri-la esiste veramente.

 

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