Alla scoperta di Narni Sotterranea: un viaggio tra misteri e leggende
Ci sono luoghi in cui la storia non riposa nei libri, ma sussurra dalle crepe dei muri, nascosta nel buio, in attesa che qualcuno trovi il coraggio di scendere a cercarla.
E Narni, il superbo borgo medievale che domina le gole del Nera, è uno di questi luoghi.
Per secoli, infatti, gli abitanti hanno camminato sopra un segreto indicibile, ignorando che sotto l'acciottolato delle loro piazze respirasse un labirinto di pietra, fede e tortura.
Questa è la storia di come sei ragazzi squarciarono il velo del tempo, liberando i fantasmi dell'Inquisizione dal loro sonno secolare.
Foto: https://www.umbriaon.it/narni-sotterranea
Il respiro della pietra e la profezia di Ernani
Tutto ebbe inizio il 25 maggio 1979, in un tiepido e mite pomeriggio, tipico delle giornate umbre che precedono l'estate.
Nei pressi degli antichi giardini di San Bernardo, un luogo d'ombre che sorgeva sulle ceneri di un vecchio convento domenicano, sei ragazzi stavano per appuntare i loro nomi sul libro del destino: Roberto Nini, Primo Moretti, Pietro Meloni, Giorgio Ruello, Sandro Ruello e Mauro Marini.
Non erano semplici adolescenti in cerca di una bravata! Ad unirli vi era una passione viscerale, quasi un’ossessione, per la speleologia.
Passavano i fine settimana a studiare mappe, a esplorare anfratti e a sognare il brivido del vuoto, l'ignoto che si nasconde laddove la luce del sole non può arrivare.
Foto: https://www.omniaforitaly.org/
Ma torniamo ai giardini di San Bernardo...
A destare la loro curiosità fu una ferita nella roccia, una fessura nascosta e protetta da una fitta cortina di rovi, edera e rampicanti, che parevano messi lì apposta per custodire un segreto.
Mentre i sei esaminavano quella bocca buia, un anziano del posto si avvicinò dall'ombra degli alberi.
Si chiamava Ernani.
Con la voce profonda di chi conosce le storie dimenticate della città, disse loro:
"Guardate che lì sotto c’è qualcosa. Quando fa freddo, da quel buco la roccia respira: esce un filo d'aria calda".
Quella frase fu una rivelazione.
Per quei giovani speleologi, il "respiro" della pietra era il battito cardiaco di un mondo sotterraneo che chiedeva di essere liberato.
La discesa nell'abisso: l'arte tra le macerie
Armati di picconi, torce e corde, i ragazzi violarono quel sigillo di vegetazione. Allargarono il passaggio e, uno alla volta, si calarono nel ventre della terra, sprofondando nell'oscurità più assoluta.
L’odore che li accolse era quello del tempo: polvere secolare, umidità profonda e pietra bagnata. Avanzando tra cumuli di macerie, calcinacci crollati dalle volte e fango, le lame di luce delle loro torce squarciarono un buio rimasto intatto per secoli.
Foto: https://www.turismonarni.it/
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Ciò che videro fece tremare le loro mani.
Fendendo la polvere sollevata dalla loro discesa, i riflessi delle torce iniziarono a far emergere dal buio i tratti severi e i colori spettrali di una chiesa sotterranea dimenticata.
Gli occhi dei santi affrescati, rimasti ciechi per secoli, sembrarono spalancarsi improvvisamente alla luce di quei sei giovani esploratori.
Il Cristo Giudicante e l'Arcangelo Michele erano lì, immobili tra le macerie, custodi divini di un abisso che aveva appena smesso di essere segreto.
Il sacro, che aveva trovato rifugio nell'abisso, veniva svelato.
Il sacrilegio notturno e la cella dei tormenti
La chiesa, però, era solo l'anticamera di un mistero ben più oscuro.
Esplorando i cunicoli, i ragazzi si scontrarono con una parete artificiale, una barriera di pietra costruita appositamente per nascondere qualcosa.
I proprietari della casa sovrastante, terrorizzati da possibili crolli o forse da ciò che oltre quel muro poteva dimorare, vietarono ogni scavo.
La verità, tuttavia, non può essere murata per sempre.
Quella scoperta straordinaria, però, non era che il primo velo strappato. Mesi dopo, ripulendo la chiesa dai detriti, l'istinto da speleologi spinse i ragazzi a indagare su una parete in muratura che sembrava interrompere bruscamente il complesso sotterraneo.
Dall'altra parte c'era una proprietà privata e i proprietari, spaventati, vietarono categoricamente di toccare quel muro.
Ma la febbre della scoperta era troppo alta. I ragazzi pianificarono quello che sarebbe passato alla storia come un vero e proprio "sacrilegio archeologico" a fin di bene. Aspettarono la notte più caotica dell'anno: il sabato della "Corsa all'Anello".
Mentre sopra le loro teste la città di Narni esplodeva nel fragore dei tamburi, nei canti medievali e nel tifo dei rioni, i ragazzi scesero nel silenzio della loro chiesa ipogea. Sotto il fuoco dei festeggiamenti che copriva ogni rumore, imbracciarono i picconi e iniziarono a colpire la parete. Colpo dopo colpo, il muro cedette con un sinistro boato.
Oltre il varco, le torce illuminarono il cuore di tenebra della città: la "Sala delle Torture del Sant'Uffizio".
Foto: https://www.turismonarni.it/
Entrando in quel corridoio nascosto, i ragazzi si ritrovarono nella cella dell'Inquisizione, dove l'aria era ancora pesante del ricordo delle sofferenze dei prigionieri e le pareti erano ricoperte di graffiti, date, croci e simboli esoterici.
Tra quelle mura contrassegnate dalla disperazione, un uomo in particolare, Giuseppe Andrea Casini, rinchiuso con l'accusa di bigamia, aveva inciso un sofisticato codice geometrico-numerologico.
Un linguaggio segreto per beffare i suoi carcerieri e gridare al mondo che la sua mente, nonostante le catene, restava libera.
Foto: https://www.turismonarni.it/
Dalle corde ai giorni nostri: il miracolo di Subterranea
Sono trascorsi cinquant'anni. Quei sei ragazzi sono cresciuti e quell'incontenibile passione giovanile si è strutturata, dando vita all'Associazione Culturale Subterranea.
Roberto Nini e i suoi compagni sono diventati archeologi, speleologi e storici stimati, dedicando l'intera esistenza a trasformare quel labirinto di fango e mistero in un sito archeologico di livello mondiale.
Narni Sotterranea oggi: un sito archeologico unico
Oggi quel labirinto dimenticato è diventato "Narni Sotterranea".
Il sito non è visitabile da soli per ovvie ragioni di sicurezza e tutela del patrimonio. Si entra esclusivamente attraverso visite guidate di gruppo.
Le guide non si limitano a sciorinare date e nozioni storiche: vi racconteranno, con entusiasmo e coinvolgimento, i segreti dei graffiti, i dettagli dei processi del Sant'Uffizio e le emozioni dei primi scavi.
E, se sarete fortunati, a guidarvi tra i graffiti dell'Inquisizione e le ombre dei tormenti sarà proprio Roberto Nini, il quale vi racconterà di come la terra vibrò sotto i loro colpi e di come, ascoltando il vecchio Ernani, squarciarono il velo sul segreto più profondo e affascinante dell'Umbria.
Ed infine... qualche informazione utile per organizzare la vostra visita
Se volete programmare un viaggio nella Narni Sotterranea, ecco tutte le informazioni utili da conoscere:
- Durata: la visita guidata dura circa 1 ora e 15 minuti.
- Abbigliamento: all'interno la temperatura è costante tutto l'anno tra i **13°C e i 15°C**. Anche se fuori ci sono 40°C, portate sempre con voi una felpa e scarpe comode (niente tacchi o infradito).
- Accessibilità: il percorso è facile, sicuro, ben illuminato e accessibile quasi per intero anche a chi ha difficoltà motorie. Per uscire bisogna salire delle scale.
-Prezzi dei Biglietti
I biglietti per il percorso archeologico principale hanno i seguenti costi:
Intero: 10,00 €
Ridotto: 7,00 € (riservato a over 65, studenti universitari e comitive sopra le 20 persone).
Ridotto ragazzi: 4,00 € (per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni).
Gratuito: Bambini sotto i 6 anni e visitatori disabili con accompagnatore.
Come Prenotare:
I posti per ogni turno di visita sono limitati per preservare il microclima dei sotterranei. Per questo motivo, la prenotazione è fortemente consigliata, soprattutto nei weekend e durante i ponti festivi.
La modalità è semplicissima:
1. Entrate sul sito ufficiale: www.narnisotterranea.it.
2. Andate alla sezione dedicata ai biglietti e alle prenotazioni.
3. Selezionate la data, l'orario del turno e il numero di partecipanti.
4. Riceverete una conferma immediata. I biglietti si pagano poi sul posto, alla biglietteria fisica, presentandosi circa 15 minuti prima dell'inizio del tour.
All'interno del sito non vi sarà possibile scattare foto. Potete trovare tutte le immagini sul sito www.turismonarni.it.
Ora che avete tutte le informazioni non vi resta che prenotare ed organizzare la vostra visita!
Foto: https://www.umbriatourism.it/
A volte la vera magia non si trova guardando le stelle, ma scendendo nel buio, dove la pietra di Narni custodisce segreti che aspettano solo di essere ascoltati.
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